Un mondo fantastico. In un quadro di malinconica bellezza, atmosfere candide si mescolano ad improbabili cieli di carta e umide strade di gomma. Scorci cittadini aprono a panorami e paesaggi immaginari in cui i movimenti della natura sono rivisti in nuove forme e dimensioni. I Blume ci conducono in un universo magico e sognante, accessibile solo a chi voglia curiosare con occhi di bambino. Dai tetti di case-balocco, la casa blumosa si accende. Una miscela di poesia e finta realtà che vive nella sua magica scatolina fra teatrini finto liberty e minuscole giostre luminose. Bamboline che ballano, corrono e dondolano sulle note di “Piove piano”, un testo intimista, un sussurro femmineo in cui impasti riverberosi di elettronica-balocca oscillano tra esplosioni rumorose e sottili abbandoni in una soave melodia avvolgente e sperimentazione di stampo pop. Giocattoli reali dalle dimensioni alterate, proiezioni di oggetti esistenti sapientemente elaborati, si alternano a giocattoli interamente creati dalla fantasia e dai desideri di bambini già grandi. Una ragnatela sonora si espande e sbriluccica tra boschi di lustrini ed elettroniche gentili, in cui la voce di Fra scivola come gocce di pioggia su un vetro, accompagnata dall’attento e delicato sguardo sonoro di Matteo e Dario. Bianche nuvole danzanti si rincorrono in un gioco di luci, colori ed ombre. I Blume si muovono come presenze evanescenti in luoghi non riconducibili alla realtà immanente. Fragili presenze che sembra vogliano sparire da un momento all’ altro. …sei mai riuscito davvero a descrivere un sogno?
Girato @ Sala di posa Castello (Firenze) / Giolu - via Romana (Firenze)
Produzione: VisiVe per Pippola Music Anno: 2006 Durata: 3’ 30’’
Siete mai riusciti a descrivere un sogno? Ci provano i Blume che, come spiega il titolo dell'album "in tedesco vuol dire fiore" lo fanno con cieli di carta, giostre luminose e bamboline che si animano. Case balocco e personaggi diventano quasi marionette, in un gioco di ombre e luci. Tutto questo è il videoclip di Piove Piano, dove, non a caso, a far da filo conduttore è proprio una pioggia sottile, che cade dritta sugli ombrelli dei Blume o scivola via su un vetro qualunque. La regia di Isabella Panero riesce a evocare con un linguaggio semplice ma efficace le atmosfere malinconiche dei paesaggi immaginari della nostra mente, dove ricordi e fantasie si fondono, demolendo e ricostruendo la realtà. La bella fotografia del video, che è girato in digitale, restituisce quel sapore straniante e un po’ retrò della musica dei Blurne sposandosi alla perfezione con l'eterea voce femminile, intima e al tempo stesso giocosa, e con quelle parole che ci ricordano le favole e ci riportano indietro nel tempo. Il clip è stato girato a Firenze, in una sala di posa e all'interno di un negozio di giocattoli, dove sono stati filmati i balocchi. Le riprese sono in croma-key ovvero sono state effettuate davanti a un background monocolore, il quale in un secondo tempo è stato sostituito digitalmente con uno sfondo virtuale. E il risultato lo potete giudicare voi online.
Noi ne abbiamo parlato con Isabella Panero, regista del video e direttore artistico di VisiVe. Girando In croma-key, la parte più complessa sarà stata la postproduzione, giusto? Sì, è stato un lavoro importante, dal punto di vista artistico e creativo, di compositing e in parte anche di ritocco delle immagini. Abbiamo comunque cercato di trovare l'atmosfera giusta già in ripresa, affidandoci alla fotografia di Galassini che è riuscito a creare davvero una bella luce. L'atmosfera surreale del clip è suggerita da una serie di oggetti. Eravate alla ricerca di simboli o semplicemente di suggestioni emotive? Sicuramente c'è un valore simbolico, ma gli oggetti visivi spesso sono importanti anche per la loro forma o per le possibilità dinamiche. È il caso ad esempio dell'ombrello, un elemento che poi riesce a trasmettere un senso di protezione. Diventa una specie di scudo nei confronti della realtà, anche se, ovviamente, in un mondo fantastico. Nel videoclip c'è sicuramente un'attenzione particolare alla composizione dell'immagine e all'uso del colori. So che sei un'appassionata di fotografia, questo ti ha influenzato? Dal punto di visto concettuale i punti di partenza sono diversi: la foto nasce da un aspetto della realtà che mi colpisce, il videoclip parte dalla canzone. Dal punto di vista formale però, pur essendo la fotografia, almeno nel mio caso, "un'espressione istantanea", può sicuramente essere d'aiuto nella costruzione dell'inquadratura. Il clip è stato realizzato da VisiVe, un "centro di produzione"come lo definisci tu. In cosa è diverso da una "casa di produzione"? M piace considerarlo un centro di produzione di immagini, perché utilizziamo diversi mezzi espressivi, dal video alle foto per esempio. E poi perché la nostra idea è quella di un luogo aperto, dove le persone non solo vengano a chiederci di seguire determinate produzioni, ma si sentano libere anche di proporre delle idee. Insomma un luogo di collaborazione, basato su un nucleo di quattro persone che poi si amplia in funzione dei progetti.
CULTFRAME I migliori risultati espressivi nell’ambito della produzione di videoclip musicali si ottengono quando l’impianto formale/stilistico di un video è impostato cercando di elaborare un apparto visuale che vada a fondersi armoniosamente con la struttura musicale del brano. Solo in questo caso si riesce a realizzare un’opera "altra", un formato breve audiovisivo che abbia un’autonomia narrativa e una sua dignità artistica. Spesso non succede ciò; anzi il videoclip è in genere visto solo come un mezzo di promozione che non debba possedere un valore in sé: quello che conta è solo la musica ed una conseguente comunicazione di tipo strettamente commerciale. In Italia (ma non solo), i discografici non comprendono quanto sia efficace invece diffondere video capaci di colpire il fruitore a un livello profondo, e ciò si può ottenere anche grazie a dei prodotti audiovisivi di supporto che non siano appiattiti sulla bassa strategia comunicativa di tipo pubblicitario. Fortunatamente nel nostro paese esiste ancora una dimensione indipendente (dalle grandi etichette multinazionali) che permette, anche con budget modesti (ma con la forza delle idee) di girare videoclip che non rappresentino solo un semplice completamento strategico/commerciale del brano musicale ma un oggetto artistico compiuto. E’ questo il caso di Piove Piano, video dei Blume diretto da Isabella Panero. L’ideatrice e regista è entrata in perfetta sintonia con il tono impalpabile, quasi astratto, del brano dei Blume ed ha costruito un video di rara forza onirica. Tale forza non è però dovuta a particolari ricercatezze formali quanto piuttosto ad una semplicità di stile e linguaggio che permette a Piove Piano di colpire profondamente il fruitore/ascoltatore. Viene ricreato un mondo fantastico, tra sogno e immaginazione, un mondo in cui figure umane stilizzate si muovono in una sorta di gioco della rappresentazione esistenziale, in un teatrino che arriva all’essenza stessa della riflessione sulla condizione umana. Il volto della cantante è ripreso attraverso una superficie trasparante su cui sembra cadere della pioggia. Questa inquadratura simbolica e allo stesso tempo sottilmente estetizzante, introduce un elemento psicologico che fornisce ancora maggiore spessore all’opera. L’utilizzazione della tecnologia digitale permette di accrescere la sensazione di straniamento sulla quale è elaborata l’intera operazione e conduce lo sguardo dello spettatore in un universo quasi fantasmatico in cui gli esseri umani diventano ombre e la realtà perde la sua consistenza.
Italian Window I vincitori della nuova sezione del ResFest
Si è concluso domenica 5 novembre, al Teatro Palladium, il ResFest, il Digital Film Festival giunto ormai alla 10 edizione. Nata a San Francisco nel 1996, la rassegna si è subito imposta come pioniera nel campo dell'arte e della tecnologia diventando un evento itinerante che tocca 45 Paesi.
Tra le molteplici sezioni e gli eventi che hanno caratterizzato i tre giorni della manifestazione, la novità è stata la sezione ITALIAN WINDOW. Prodotta in Italia da Fox International Channels è nata come una vetrina per favorire e promuovere la creatività dei giovani filmmaker italiani che si distinguono per originalità, creatività ed innovazione tecnologica.
Molte e di vario genere le opere che hanno partecipato al concorso, cortometraggi, documentari, animazioni e video musicali.
La giuria, composta da Achille Bonito Oliva, Roberto Amoroso (Responsabile Progetti Speciali Sky Cinema), Roberto Bagatti (Direttore Creativo MTV), Nello Barile (Docente IULM), Lorena Benatti (Direttore Artistico di FestArte), Dario D'Aprile (Brand Manager Fox), Maria Elena Gutierrez (Direttore Artistico Virtuality Conference), Michele Ferrarese (Fox), Florencia Picco (Direttore Artistico Fox), Joe Togneri (Capo Dipartimento Video Fabrica), Daniela Ubaldi (Direttore Responsabile NextExit), ha selezionato i 13 video vincitori della sezione Italian Window, promossa da Cult.
PIOVE PIANO, il video musicale della giovane artista Isabella Panero ispirato alle lanterne magiche, allo stile Liberty è l'esempio di armoniosa fusione tra struttura musicale del brano (dei Blume) ed aspetto visivo ottimizzato dalla tecnologia digitale.